Democrazia è Partecipazione

Lettera inviata per solidarietà ai lavoratori della Zanussi e della Superal

La prima uscita sul territorio da parte della nostra Associazione è stata la lettera inviata per solidarietà ai lavoratori della Zanussi e della Superal, solidarietà che si estende a tutti quei lavoratori che sul territorio nazionale rischiano il proprio posto di lavoro.


Vi riporto qui di seguito la lettera che comunque è scricabile cliccando qui


Inviata a:
Alle RSU della Electrolux Home Products Italy S.P.A;  Alle RSU dei Supermercati SUPERAL; Alla Direzione Aziendale della Electrolux Home Products Italy S.P.A.; Alla Direzione Aziendale Dei Supermercati SUPERAL; Al Sindacato Provinciale CISL; Al Sindacato Provinciale CGIL; Al Sindacato Provinciale UIL; A tutte le forze Politiche presenti In Consiglio Comunale a Scandicci; Al Sindaco del Comune di Scandicci; Al Presidente della Provincia di Firenze; Al Presidente della Regione Toscana; e p.c. A S.E. Mons. Gastone Simoni Vescovo di Prato.



In un tempo nel quale sempre più si parla della persona umana, affermando che essa vale perchè possiede, denaro, immobili, auto di lusso e in quanto capace di consumare; sentiamo con urgenza il bisogno come “Associazione Socio-Culturale”, di riaffermare e richiamare con forza all’aspetto unico ed irripetibile che la Persona Umana possiede, la quale per noi cristiani, vale in quanto tale, dal suo concepimento, alla vecchiaia.

Oggi, in un momento storico in cui  l’egoismo di ciascuno vuole costruire una società a misura di se stesso, prevaricando spesso il grido di solitudine degli altri, vogliamo essere presenti guardando al Vangelo, con consapevolezza che soltanto la verità di Gesù sull’uomo ci renderà pienamente liberi.

Per questo vogliamo richiamare le istituzioni, e tutti i partiti politici, ai doveri che discendono dall’essersi candidati al governo locale e nazionale, dall’essere presenti nella società, come forze partitiche, per individuare quelle linee politico-economiche che dovrebbero determinare, attraverso scelte di giustizia, la crescita e la ricchezza di tutti.

Il nostro richiamo si estende inoltre agli imprenditori, sottolineando come il loro prezioso ruolo nella società non consiste soltanto nel perseguire la ricchezza personale o aziendale, ma che da essi discende una forte responsabilità che si manifesta attraverso quelle scelte aziendali volte prima di tutto a contribuire al benessere ed alla sicurezza del posto di lavoro dei propri dipendenti e successivamente al benessere di tutta la società.
L’uomo non è il mezzo ma il fine di ogni scelta aziendale.


Per questo leviamo la nostra voce per manifestare tutta la nostra solidarietà e partecipazione ai lavoratori della Superal Oviesse e della Elettrolux Zanussi, per non farli sentire soli nell’affermare il loro inalienabile diritto al lavoro.

Chiediamo infatti che vengano poste in essere politiche e soluzioni volte a risolvere questa grave situazione, sia da parte dei responsabili politici che dei vertici delle Aziende coinvolte.

Invitiamo pertanto tutte le parti coinvolte a voler far propri i richiami e i principi su cui si dovrebbe fondare l’azione di tutti per costruire oggi un mondo più giusto e solidale, così come la Dottrina Sociale della Chiesa (che qui brevemente richiamiamo)con chiarezza enuncia.

“287 Il lavoro è un diritto fondamentale ed è un bene per l'uomo: 619 un bene utile, degno di lui perché adatto appunto ad esprimere e ad accrescere la dignità umana. 288 Il lavoro è un bene di tutti, che deve essere disponibile per tutti coloro che ne sono capaci. La « piena occupazione » è, pertanto, un obiettivo doveroso per ogni ordinamento economico orientato alla giustizia e al bene comune. 291 I problemi dell'occupazione chiamano in causa le responsabilità dello Stato, al quale compete il dovere di promuovere politiche attive del lavoro, cioè tali da favorire la creazione di opportunità lavorative all'interno del territorio nazionale, incentivando a questo scopo il mondo produttivo. 294 Il lavoro è « il fondamento su cui si forma la vita familiare, la quale è un diritto naturale ed una vocazione dell'uomo».”

É su questi presupposti che la nostra, “Associazione Socio-Culturale”, intende richiamare e valutare gli Amministratori, le forze politiche, gli imprenditori, (invitando i cittadini a fare altrettanto), affinché misurino il livello e l’efficacia del loro agire, del loro essere “a servizio” della nostra gente, che oggi vede a rischio il proprio posto di lavoro, la propria sussistenza familiare, il futuro dei propri figli.
Nella consapevolezza che mai come oggi è indispensabile per tutti affermare il valore della Persona Umana, sul benessere della quale, materiale e spirituale, si misura il livello di civiltà della nostra società. 

Firenze lì 8 marzo 2007


Claudio Raspollini

 

Autore: fradem Categoria: News Letto 331x volte lunedì, 12.03.07 23:30:15 Permalink Punti "Karma": -6. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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